Trasformazione di casa da passiva a attiva

La nuova Direttiva europea 2010/31/UE impone che tutti i nuovi edifici, costruiti a partire:

abbiamo consumi energetici “quasi zero”. In pratica questo significa che l'edificio deve trarre le sue risorse energetiche tramite intersacmbi con l'ambiente circostante, sfruttando le risorse solari, geotermiche, idriche ed affini. Ulteriori informazioni possono essere trovate nella notizia precedente.
Si tratta di un obiettivo che gli Stati Membri della UE dovranno attuare adottando nuovi provvedimenti, assai più restrittivi di quelli attualmente in vigore, in tema di efficienza energetica degli edifici.

A questo riguardo, la Commissione 'Politiche dell'Unione europea' della Camera ha iniziato l'esame del Ddl Comunitaria 2011, che dovrebbe recepire la Direttiva europea sugli "edifici a energia quasi zero".
Dopo lo stop avvenuto a giugno con la bocciatura alla Camera dell'art.1 del Dlg Comunitaria 2010 che recepiva proprio la Direttiva 21010/31/Ue, riprende l'iter per l'approvazione del decreto che miri alla realizzazione di edifici ad altissime prestazioni energetiche a partire dal 2020.
In dettaglio, il nuovo decreto, che sarà approvato entro il 9 maggio 2012, stabilirà che i nuovi edifici, costruiti a partire dal 2020, dovranno essere "a energia quasi zero" con copertura del fabbisogno energetico mediante fonti rinnovabili.

La realizzazione di edifici che consumano 'quasi nulla' è, già oggi, un obiettivo perseguibile utilizzando soluzioni costruttive ed impiantistiche disponibili e relativamente note da tempo, che non possono prescindere dalla presenza di involucri, sia opachi sia trasparenti, dotati di prestazioni di isolamento termico ottimali.

Uno dei sistemi messi a punto, denominato Passivhaus, prevede:

  • valori di trasmittanza termica severi, e cioè inferiori a 0,15 W/m2K per le superfici opache e a 0,8 W/m2K per quelle trasparenti;
  • accurata correzione di tutti i ponti termici;
  • controllo delle possibili infiltrazioni d’aria attraverso l’involucro.

 

Quando la coibentazione delle strutture assume un ruolo così determinante si evidenziano al meglio i vantaggi ottenibili grazie all’utilizzo di materiali isolanti con elevate prestazioni.

 

Le schiume poliyso, impiegate nell’intera gamma dei pannelli della gamma Stiferite, assicurano valori di conducibilità termica dichiarata (LambdaD , espresso in W/mK, valore medio per 25 anni di esercizio riferito al 90% della produzione con il 90% di confidenza statistica) compresi, in funzione della tipologia di rivestimento e dello spessore, tra un minimo di 0,023 W/mK ed un massimo di 0,028 W/mK.

Dalla attenta valutazione delle prestazioni isolanti dei materiali è derivata la scelta di utilizzare per la coibentazione di tutte le strutture opache di un edificio passivo localizato nel paese di Trezzo Tinella (CN) i pannelli Stiferite GT: un pannello di ultima generazione che unisce alle prestazioni della schiuma polyiso quelle del particolare rivestimento gastight Duotwin®.

 

Nel volume “La casa di Trezzo Tinella – da passiva a attiva”, scaricabile direttamente compilando il modulo di richiesta informazioni relativo dal sito Stiferite, sono descritte le scelte progettuali, i dettagli costruttivi e le soluzioni impiantistiche che hanno consentito all’impresa Edilio srl di realizzare un edificio che, oltre ad ottenere la certificazione energetica del Passivhaus Institut (PHPP), può essere definito energeticamente “attivo”, essendo caratterizzato da fabbisogni energetici inferiori alla sua capacità produttiva di energia pulita interamente ricavata da fonti rinnovabili.


Fonte: STIFERITE S.r.l. - Viale Navigazione Interna, 54 - Padova (PD) 1 - Tel: +39 049 8997911 - Fax: +39 049 774727 - www.stiferite.it