Tecnica

Il potenziamento delle reti aziendali tramite Industrial IoT

L'importanza della moderna tecnologia IoT (Internet of Things, "internet delle cose") è già stata sottolineata in precedenza in una nota esplicativa in questa pagina (si tratta della 11° nota dall' inizio dell'anno) e rappresenta uno sviluppo futuro necessario per evolvere la progettazione e la realizzazione di apparati necessari per la vita quotidiana, ed al tempo stesso allineati alle moderne esigenze (domotica, BIM, e similari).

Le aziende in ambito industriale mostrano di necessitare di reti in cui si realizzi la sinergia tra OT (Operational Technology) e IT (Information Technology), ma al momento attuale ciò non basta a garantire:

L'ambiente Industrial IoT trasporta le tecnologia IoT in ambito industriale ed appare particolarmente complesso: se da un lato la tecnologia velocizza i processi lavorativi, dall’altro rischia di creare problemi di diverso tipo.
Si giunge pertanto alla necessità di uniformare flussi di dati che hanno esigenze informative completamente diverse, utilizzando in ambito
OT metodiche simili a quelle adottate per l’ IT ed accomunando le due dimensioni rispetto alle capacità di rete.
Il problema finale è quello di realizzare una ICN (Industrial Communication Network), il cui compito è di creare una dorsale per tutte le reti installate in azienda, omogeneizzandone la comunicazione attraverso precise gerarchie e priorità.

L’obiettivo che permette di raggiungere la
Industrial IoT è quello di creare ambienti IT e OT autonomi ma allineati tra di loro, con la capacità di cooperare e condividere le conoscenze specifiche di ogni comparto. Ne deriva un controllo analitico ed una capacità di controllo dei punti deboli e degli eventuali pericoli per la sicurezza.

Quali sono gli elementi da prendere in considerazione quando si decide di introdurre IoT in azienda? Sono ormai moltissime le aziende ad aver capito la necessità di sfruttare le potenzialità di Internet of Things, ma l’introduzione di questo tipo di tecnologia non è sempre facile, anzi presenta dei problemi innovativi rispetto a quelli conosciuti tradizionalmente. È necessario infatti attuare delle strategie di preparazione che facilitino la trasformazione tecnologica.

Sul mercato mondiale aziende che si sono specializzate nel settore, come la Paessler, specialiste del monitoraggio di rete, permettono ai propri clienti di monitorare e gestire in modo efficace l’infrastruttura IoT critica e gli assetti aziendali più adatti nel contesto aziendale stesso, tramite prodotti (nel caso della Paessler viene usato PRTG Network Monitor per soluzioni IoT), per consentire il monitoraggio e la visualizzazione delle funzionalità e dei dati misurabili dai sensori di infrastrutture, dispositivi e macchinari.

Esiste una guida, stilata appunto da Paessler per passi successivi, che risulta per questo particolarmente efficace: il primo passo è quello di creare una rete separata, nel dettaglio è consigliabile una rete VLAN (Virtual LAN), tutelando in questo modo la sicurezza ed evitando che diversi dispositivi connessi possano interferire con il lavoro della rete dedicata a IoT.

Questo tipo di rete deve poter gestire una mole di dati enorme, per evitare che si creino sovraccarichi ingestibili. Bisogna essere pronti ad ogni evenienza, pensando non solo alla situazione attuale ma anche a quella futura.
La gestione dei
Big Data generati da IoT deve essere calcolata in maniera preventiva. In fase di pianificazione bisognerà provvedere a:

  1. tipo di storage
  2. tempo di conservazione dei dati
  3. strategie di backup necessarie per far funzionare tutto al meglio.

Un altro elemento da valutare è il gateway IoT, fondamentale per gestire e supportare i protocolli wireless richiesti da nuovi dispositivi e applicazioni. Ciò serve a garantire sicurezza ed una gestione più snella. Infine è necessario monitorare fin da subito la rete di IoT, che deve essere adattabile, scalabile e deve tener conto di tutte le possibili variabili.

 


Fonte: PMI.It